Sindrome del Piedistallo

Sindrome del Piedistallo

Quando si parla di Autostima ci si può perdere in ore e ore di dialoghi, perché l’autostima ha un equilibrio preciso ma come tutte le cose ha anche i suoi due poli opposti, poca autostima (che con se porta una serie di limiti e difficoltà manifestati nel restare nell’ombra) e la troppa autostima (che a sua volta nasconde limiti e difficoltà, manifestati con manie di grandezza). Oggi l’attenzione va sulla TROPPA AUTOSTIMA, quella non equilibrata, quella accecante di megalomania.
I portatori di Autostima eccessiva generalmente sono persone che credono di essere migliori, che sanno sempre la cosa in più a tutti, che si ergono a detentori di verità e conoscenza.
Sono concentrati a mettere in mostra i loro successi, hanno bisogno di dimostrare costantemente agli altri quanto siano migliori. A loro non interessa cosa pensano gli altri, tutto è polvere. Sono concentrati sulla loro persona e sul loro benessere ignorando quello che c’è intorno. Si circondano di persone con BASSA AUTOSTIMA per poter beneficiare di un rapporto “insano” e “illusorio” di adorazione e stima.
Le persone che mostrano queste caratteristiche soffrono della SINDROME DEL PIEDISTALLO.

Una sindrome insidiosa, fomentata dalla società di oggi dove l’involucro è meglio e più importante del contenuto, dove l’immagine, i successi, e gli obiettivi devono mantenere uno standard elevato a discapito del benessere psico-sociale.

Machiavelli diceva: “il fine giustifica i mezzi” e questo potrebbe essere il loro mantra.
Ma in realtà sotto quel piedistallo cosa c’è?

Nella maggior parte dei casi c’è incertezza, smarrimento, costante bisogno di dimostrare il loro valore.
Concludendo quindi, la troppa autostima è l’esternazione più “violenta” della poca autostima.
La poca autostima porta ad una chiusura ad essere sempre uno sfondo, la troppa porta a stare al centro… ma in entrambi i casi c’è un grido di aiuto.

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