Sportello d’ascolto

Sportello d’ascolto

Lo sportello d’ascolto è una spazio e del tempo in cui accogliere la persona in difficoltà e promuovere il benessere personale con attenzione al sistema familiare e sociale a cui appartiene, accompagnando la persona nel percorso educativo e di crescita personale, facendone emergere le sue ricchezze e le sue potenzialità.
Le aree di interesse dello sportello d’ascolto sono svariate come:
-Area scolastica: dove in particolare si esaminano motivazione e demotivazione allo studio;
-Area relazionale: dove vengono messe in luce le difficoltà di interazione con il gruppo, con la famiglia, con i docenti, con i colleghi di lavoro ecc.;
-Area personale: qui si scende più nel profondo toccando gli ambiti dell’autostima, dell’immagine di se, del privato sociale e familiare;
-Area dell’orientamento scolastico e professionale: in quest’aria i temi principali sono la scelta scolastica, l’orientamento all’inserimento lavorativo ecc.
L’area trattata in questo articolo è quella scolastica e di conseguenza l’età interessata è principalmente quella dell’adolescenza.
L’adolescenza è da sempre considerata il periodo più complesso e difficile da gestire sia dai ragazzi che dai genitori, gli educatori e tutti coloro che hanno a che fare con i ragazzi. Ma vediamo insieme perché.
L’adolescenza è un periodo di innumerevoli cambiamenti, fisici, cognitivi, sociali; i ragazzi si trovano ogni giorno ad avvertire e vivere trasformazioni rapide ed incalzanti e spesso hanno difficoltà a gestirle, si possono sentire confusi e disorientati e questo spesso è tutto amplificato dalla difficoltà di comunicazione e condivisione.
Gli adolescenti non comunicano apertamente soprattutto con la famiglia ed è per questo che uno sportello d’ascolto nel contesto scolastico è fondamentale.
In un’ottica di prevenzione del disagio, l’offerta di uno sportello d’ascolto scolastico permette di garantire una miglioria alla qualità di vita degli studenti, degli insegnanti e dei genitori, promuovendo quelle capacità relazionali che portano ad una comunicazione migliore e collaborativa tra le parti
Ma cosa fa un operatore dello sportello d’ascolto?
Innanzi tutto è bene precisare che le figure che si occupano di questo spazio, sono persone qualificate e formate per gestire al meglio le problematiche presentate ed eventuali situazioni più critiche. Il compito del professionista sia esso ( psicologo, counselor, pedagogista) è quello di ascoltare e osservare in modo partecipe, proponendo una riflessione sui contenuti e sulle emozioni implicate, ma cosa fondamentale si astiene (e deve astenersi) dal dare consigli e giudizi e ultima cosa non meno importante, mantiene la riservatezza sul colloquio. Dunque è importante far presente ai ragazzi, ai genitori e al corpo docenti che lo sportello d’ascolto non è uno spazio terapeutico e non ha come obiettivo quello di sviluppare un percorso terapeutico, ma ha l’obiettivo di aiutare ad individuare le aree problematiche e valutare possibili soluzioni, riservandosi la possibilità di richiedere un consulto con altre figure professionali. L’unico strumento a disposizione dell’operatore è il colloquio accogliente ed empatico.
In conclusione è importante dire che lo sportello d’ascolto seppur sviluppato in un’area scolastica può essere utilizzato dal corpo docenti, dai genitori e non solo dagli studenti in quanto le attività principali che si sviluppano sono quelle di prevenzione, informazione, sostegno e consulenza mirate alla miglioria collettiva in particolare modo della comunicazione sia con se stessi che con gli altri.
Sarebbe davvero utile se tutte le strutture scolastiche ritagliassero uno spazio per un consulente dell’ascolto, sarebbe una grande crescita per tutti quelli coinvolti e un forte segnale di sviluppo verso un ascolto più attivo.

Iscriviti alla newsletter