Cambiamento

Cambiamento

Quando si pensa al cambiamento le reazioni possono essere completamente opposte. Il cambiamento può essere spaventoso o estremamente elettrizzante.
Viste così, sembrerebbe che ci sia la presenza di una reazione negativa e di una positiva, ma non sono cosi sicura. Proviamo a vedere insieme perché.
 
Reazione di spavento

Cos’è lo spavento? A che emozione fa riferimento?
Lo spavento è (secondo il dizionario Treccani) un turbamento psichico forte e improvviso, che insorge nel momento in cui si avverte un pericolo, una minaccia o un danno incombente, e che può provocare reazioni incontrollate.
Come vediamo si parla di Paura di una minaccia. Ma perché il cambiamento – secondo una visione negativa- fa paura?
Il cambiamento porta con se la necessità o l’obbligo di spostarsi dalla così detta zona di confort, ( la zona di confort è quella realtà dove siamo abituati a reagire e vivere delle cose in una determinata maniera) cambiare la nostra visione, il nostro modo di agire o pensare o vivere.
Ora perché Paura? La paura è una reazione fisiologica e anche se siamo abituati a viverla come un’emozione negativa questa non lo è affatto. La paura ci permette di difenderci dal pericolo, ci permette di attivare tutte le nostre risorse per superare il momento di criticità. Perché parlo di positivo nella paura? Perché il reagire porta con se un movimento di Vita. Se reagisco è perché sono vivo in quella dinamica.  Il cambiamento è un momento di reazione, arriva forse quando non vorremmo viverlo ma ci permette di muoverci da una situazione di stallo. Alcune volte porta con se dolore certo, ma quel dolore non esclude che possa esserci una grande ricchezza.

Reazione elettrizzante
Cosa significa essere elettrizzati per qualcosa? Significa essere eccitati, significa vivere una grande emozione. Difficilmente questo lo associamo a qualcosa di negativo, quindi si può parlare di cambiamento elettrizzante, quando parliamo di un cambiamento che desideravamo (nuovo lavoro, diventare genitori, zii, nonni, l’acquisto di una nuova casa, ecc.)
In questo caso la paura del cambiamento è assente perché il cambiamento è atteso come bisogno o desiderio di spostarsi o semplicemente modificare la nostra zona di confort.
Ma così come per la paura, anche in questo caso il positivo può portare con se del negativo. Cosa intendo? Semplicemente un mancato rispecchiamento delle nostre aspettative. Per esempio, l’eccitazione del nuovo lavoro potrebbe poi essere spenta da orari che non ci aspettavamo o rapporti con i colleghi non facili che potrebbero generare in noi emozioni contrastanti o di difficile gestione, tanto da magari farci provare paura e difficoltà nel vivere la nuova situazione.

Alla luce di quanto detto può sembrare che il cambiamento sia solo e sempre negativo, anche quando inizialmente può sembrare positivo. Ma invece quello che dobbiamo imparare ad accettare è che il cambiamento quando è difficile, problematico e fa paura in realtà ci sta facendo un gran regalo e ci sta mettendo davanti ai nostri limiti ricordandoci che se ci ascoltiamo davvero possiamo trovare le risorse migliori per fronteggiare le situazioni.

Il segreto, se così possiamo definirlo, sta nell’ascoltare sempre le nostre emozioni, accoglierle e dar loro modo di parlarci.

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