La sessualità tra taboo ed ostentazione.

La sessualità tra taboo ed ostentazione.

Viviamo in una società fortemente commercializzata, tutto diventa merce vendibile ed acquistabile.
La sessualità è uno dei prodotti più utilizzato e manipolati nel marketing ma come mai?
La sessualità è un elemento naturale e che cresce insieme ad ognuno di noi nel corso della vita. E’ un aspetto della vita che da sempre ha caratterizzato le diverse generazioni.
Una continua altalena tra taboo ed ostentazione.
molti aspetti della sessualità vengono strumentalizzati oltre ogni forma di buon costume e tanti altri vengono repressi  e nascosti perché considerati osceni.

Ma che cos’è la sessualità?

La sessualità è un aspetto fondamentale e complesso del comportamento che riguarda:

  • Atti finalizzati alla riproduzione e al piacere;
  • Aspetti sociali.

L’ambito sessuale riguarda ed è trattato in biologia, psicologia, antropologia e tutte gli ambiti che si occupano di sviluppo della persona.

La sessualità è molto di più di ciò che riguarda il semplice sesso. La sessualità è l’insieme degli aspetti di un individuo in relazione alla corporeità e alla spiritualità. Quando parliamo di sessualità la natura ci regala un arcobaleno di sfumature:
Identità di genere, generi sessuali, pratiche sessuali.

Ognuno di noi ha la sua personale sessualità, ha un corpo in cui si trova a suo agio oppure no, ha un impulso sessuale verso un individuo piuttosto che un altro, preferisce una pratica sessuale piuttosto che un’altra.

Ma perché tanto taboo?

Il taboo sulla sessualità nasce soprattutto da un’ idealizzazione della sessualità che sconfina nella castrazione della sessualità stessa.

Basta pensare alla masturbazione femminile. Ancora oggi nel 2021 molte donne si vergognano di parlare della loro sessualità o di autoerotismo come se fosse un atto che sminuisce la loro dignità. Allo stesso tempo però il corpo della donna è commercializzato molto di più di quello maschile che non è soggetto a taboo cosi castranti riguardo la sua sessualità.

Ma un altro taboo, che sta scomparendo ma che crea ancora difficoltà comunicative e di approccio è quello che riguarda la sessualità infantile. Nonostante Freud abbia esposto in diversi scritti e in maniera molto chiara l’evoluzione sessuale del bambino, ad oggi si fa ancora fatica ad accettare questo sviluppo e spesso si assiste a dinamiche castranti dettate dalla vergogna dell’adulto.


La società odierna ci permette di conoscere in un modo diverso il mondo sessuale e ci permette di scoprire aspetti della sessualità che ignoravamo o che non comprendevamo in maniera adeguata, allo stesso tempo ci mette davanti ad un’idea del sessuale lontana da quella che è l’evoluzione sessuale di ognuno di noi.

Quindi bisogna stare attenti ad equilibrare la giusta informazione e la giusta commercializzazione della sessualità, affinché i taboo più castranti diventino punti di evoluzione, non tanto nella società ma nella percezione che ognuno ha della propria sessualità, e che la commercializzazione non diventi un ideale di sessualità castrante per tutti coloro che in quelle immagini non si riconoscono.

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